#Btc possibile ripresa?

Analisi del Bitcoin sul lungo, medio e breve periodo potrebbe indicare un momento di ripresa dei prezzi

Come tutti sanno il Bitcoin a dicembre 2017 ha raggiunto il suo apice di prezzo per poi crollare. Se tuttavia si calcola il prezzo nel lungo periodo il prezzo risulta essere in un uptrend.

Iniziamo dal grafico dei prezzi nel breve periodo rappresentato nell’immagine 1:

Immagine 1: tradingview – timeframe 4h – btc/usd

Possiamo notare che si sono alternate tre fasi, una di salita dei prezzi, una di discesa, fino ad arrivare alla fase tre, quella attuale, che risulta essere di nuovo in salita.

Nell’immagine 2 possiamo vedere più da vicino la fine della fase due, con conseguente inizio della fase 3:

Immagine 2: tradingview – timeframe 4h – btc/usd – fine fase due ed inizio fase 3

Si può notare che l’inizio della fase 3 è stata preannunciata da una Bullish divergence sull’RSI, come abbiamo preannunciato in un precedente articolo su questo blog.

Come possiamo vedere nell’immagine 3, l’attuale fase 3 di aumento dei prezzi ha come supporto il trend di lungo periodo (linea in nero) ma a sua volta una resistenza intorno agli 8000usd data dalla parte superiore del triangolo in viola, che invece regola il trend del medio periodo.

Immagine 3: tradingview – timeframe 1 giorno – btc/usd – trend di lungo periodo

In generale il trend di lungo periodo sembra aver invalidato, almeno nell’immediato, quello di medio periodo, suggerendoci quindi che continuerà un trend di tipo rialzista.

Un possibile esempio di trading è quindi di rimanere nel mercato (o di acquistare per chi è fuori) inserendo gli opportuni stop loss.

#btc sul filo della resistenza

Bitcoin sul filo della resistenza di medio/lungo periodo, con una flag Bearish che potrebbe infrangere la resistenza.

Come si può vedere dal grafico dei prezzi, nell’immagine 1, il prezzo del Bitcoin sta camminando sulla resistenza di medio/lungo periodo:

Immagine 1: tradingview – btc/usd – timeframe 1 giorno – 2018-05-26 – bitcoin sul filo della resistenza

L’RSI in ipervenduto, insieme alla resistenza, andrebbero ad avvalorare l’ipotesi dell’inizio di un uptrend.

Un ipotesi del tutto contrastante è data dalla Bearish flag che si è formata nel breve periodo e che is può vedere nell’immagine 2:

Immagine 2: tradingview – btc/usd – timeframe 4h – Bearish flag

La Bearish flag suggerirebbe l’ipotesi di un down trend che potrebbe quindi infrange la resistenza di breve periodo. Tale ipotesi sarebbe anche avvalorata dai bassi volumi di questo periodo è dall’andamento generale del mercato che in questo momento è piuttosto ribassista.

Un esempio di treading per chi è nel mercato è di rimanerci fissando gli opportuni stop loss subito sotto il trend di medio/lungo periodo. Per chi invece è fuori dal mercato sarebbe meglio rimanerne fuori in attesa di un miglioramento della situazione che al momento sembra essere molto indecisa.

Noi di Cryptograph Team eravamo IN da qualche giorno e continueremo ad esserlo in attesa di sviluppi.

BTC Bullish o Bearish?

L’articolo di oggi sui BTC, più che una vera e propria analisi tecnica, sottolinea l’incertezza sull’attuale trend del bitcoin: Bullish o Bearish ?

A seguito della rottura del raising wedge il prezzo dei bitcoin è sceso da circa 8000€ agli attuali 7400€.

Nell’immagine 1 la situazione attuale sul grafico BTC/EUR su timeframe 1 giorno:

Immagine 1: tradingview – Timeframe 1 girono – BTC 2018-04-24

Attualmente abbiamo:

  • l’indicaotre RSI su timeframe 1 giorno che è ancora in zona di ipercoprato;
  • Una resistenza statica dettata dal massimo relativo del 22/03/2018;

La situazione è dunque neutra, ovvero vi è molta incertezza.

Per chi vuole rimanere nel mercato un possibile approccio è settare degli stop loss molto stringenti: potrebbero scattare a vuoto ma meglio che rischiare grosse perdite.

Per chi vuole invece andare sul sicuro in questa situazione potrebbe essere il caso di uscire dal mercato e vedere come evolve la situazione.

Analisi ETH:20/03/2018 – sera

In questo articolo descriviamo un esempio di analisi tecnica fatta questa sera sull’ETH (Etherium).

Nell’immagine 1 possiamo vedere l’analisi fatta:

Immagine 1: grafico ETH TradingView (BITSTAMP) – Timeframe 4h – 23:08 del 20/03/2018

Quello che possiamo notare è:

  • Il downtrend principale (e relativo ritracciamento);
  • Il supporto creato dal minimo del 2 febbraio 2018;
  • La resistenza più in alto creata dal massimo del 10 marzo 2018;
  • In viola una bandiera rialzista;

La possibile interpretazione è che la bandiera rialzista, che è un pattern di continuazione, indichi che il prezzo continuerà a salire. La resistenza appena superata avvalora questa tesi, oltre al fatto che la maggior parte delle principali monete (BTC, XRP, XLM) in questo periodo hanno riniziato a salire.

Nel breve periodo, quindi, potrebbe esserci un rialzo (con possibile obbiettivo dato dalla linea tratteggiata in viola). Bisogna tuttavia fare attenzione ad un possibile rimbalzo dettato dalle varie resistenze e downtrend.

Nel medio periodo si spera anche qui di avere un rialzo. Il mio obbiettivo, più che atteso direi sperato, è di tornare ad un rate di 740 euro e di effettuare un take profit.

Il lungo periodo, almeno per ora, rimane ribassista. Nulla però vieta che potrebbe esserci un capovolgimento della situazione (ovvero invece di mirare all’ennesimo massimo locale per poi ridiscendere, si potrebbe continuare con la salita).

Trendline

La trendline è di fatto una linea che viene tracciata per provare ad ipotizzare l’andamento del mercato nel futuro. In caso di trend rialzista si ottiene tracciando una linea che passa per i minimi relativi. In caso di trend ribassista si ottiene passando per i massimi relativi.

Quando si traccia la trendline è necessario non tagliare il corpo della candela. Sarà il grafico che, evolvendo nel tempo, avrà la possibilità di tagliare la trendline andandola quindi a “invalidarla” anche solo momentaneamente.

Da notare che una trendline con pendenza di oltre 45 gradi è da ritenersi ripida, pertanto inaffidabile. Questo significa che con una trendline molto ripida si è in presenza di un picco, e che molto presto il trend potrebbe ritracciare (ovvero diminuire di inclinazione) o addirittura cambiare.

Una trendline con una pendenza tra i 20 ed i 30 gradi è invece da ritenersi più affidabile.

Una terza possibilità è di trovarsi in una fase del mercato in cui i prezzi si muovono principalmente in orizzontale. In questo caso si parla di trend indefinito.

OBIETTIVI TEORICI

Si possono ottenere degli obiettivi teorici tracciando delle linee orizzontali parallele ai massimi/minimi relativi precedenti:

  • Se si tratta di un trend rialzista, l’obiettivo teorico si otterrà tracciando una linea parallela al precedente massimo relativo;
  • Se si tratta di un trend ribassista, l’obiettivo teorico si otterrà tracciando una linea parallela al precedente minimo relativo.

In caso la trend line viene violata si va a ri-calcolare il probabile obiettivo come segue:

  • trend rialzista violato: si utilizza il precedente minimo relativo;
  • trend ribassista violato: si utilizza il precedente massimo relativo;

questo perchè si presuppone che, violando la linea di trend, è probabile avere un inversione di trend.

N.B: l’andamento del prezzo deve essere sempre supportato dai volumi

L’individuazione degli obiettivi teorici può avvenire attraverso tre principali tecniche:

  • Breakout: quindi supponendo la violazione di supporti e resistenze;
  • Retracement:
    • mediante l’utilizzo di FANLINES
    • tramite l’utilizzo di linee parallele posizionate sul 33%, 50% e 66% dell’escursione tra l’ultimo massimo e minimo relativo;
  • Cicli: ovvero mediante l’individuazione di un canale;

RESISTENZA E SUPPORTO

Il supporto si può vedere come una linea (o range di prezzi) verso il quale i prezzi rallentano la loro discesa.
La resistenza, in opposizione, si può vedere come una linea (o range di prezzi) verso il quale i prezzi rallentano la loro salita;

I supporti e le resistenze possono essere di tipo dinamico e statico.

I supporti/resistenze di tipo dinamico, sono delle linee oblique nel grafico, e non sono altro che le trend line. In caso di un trend ribassista, la trendline, assume il carattere di resistenza. In caso di un trend rialzista, invece, assume il carattere di supporto.

I supporti e resistenze di tipo statico, invece, sono dati da punti di minimo e di massimo nel grafico, e sono quindi delle linee parallele a tali punti.

In caso di trend rialzista, assumono importanza i supporti statici, che spesso coincidono con i punti di massimo relativo precedenti, oltre che la trendline che vale anch’essa da supporto.

In caso di trend ribassista, assumono importanza le resistenze statiche, che spesso coincidono con i punti di minimo relativo precedenti, oltre che la trendline che vale anch’essa da resistenza;

In caso di trend indefinito, si possono comunque identificare dei supporti/resistenze indicative mediante la tecnica dei livelli di tirone.

Di seguito mostriamo alcuni esempi di trendline, oltre che di supporti e resistenze:

Immagine1: Tradingview – esempi di trendline, supporti e resistenze su grafico BTC;

LIVELLI DI TIRONE

I livelli di tirone possono essere basati sulla mediana o sulla media, e forniscono appunto delle linee orizzontali da supporto/resistenza al trend orizzontale.

I livelli di tirone, basati sulla mediana, si calcolano nel seguente modo:

  • Si individua con A il massimo relativo e con B il minimo relativo
  • Si individuano ulteriori tre rette:
    • Top-line =  A – [(A-B)/3]
    • Central-line =  B + [(A-B)/2]
    • Bottom-line =  B + [(A-B)/3]

Queste 3 linee, insieme ad A e B, formano 5 livelli di supprto. Il metodo basato sulla media, identifica ulteriori 5 livelli.

CANALE

Si ottiene tracciando, parallelamente alla trendline, un ulteriore linea parallela.

Individuare un canale permette di capire come andrà a variare il prezzo all’interno di esso (visto che il prezzo si può approssimare come un onda nel canale stesso). La seconda linea del canale individua il ritorno, su cui appunto il prezzo rimbalza per ritornare verso la trendline.

Un fattore importante è legato alla pendenza del trend: più è inclinato è minore è l’oscillazione dei prezzi nel canale.

Operativamente, per individuare un canale, nel mentre che i prezzi si stanno formando, si può andare a vedere dove i prezzi sembrano rimbalzare.

Un’altra interpretazione è che, se i prezzi vanno a testare la linea di ritorno (la linea parallela al trend, quella superiore in caso di trend rialzisti), allora vi è un deterioramento del trend principale.

Di seguito un esempio di formazione di un canale, con conseguente rottura, sul grafico dell’XRP con timeframe a 4h. Il canale si è formato, e conseguentemente rotto, nel giro di 1-2 giorni.

Immagine 2: Tradingview XRP – Formazione e rottura di canale – TimeFrame a 4h

FILTRI

Quando una resistenza o un trend viene violato, per essere sicuri di non incappare in un falso segnale, bisogna avere ulteriori conferme. I filtri operativi hanno proprio questa finalità.

Un possibile filtro è il filtro temporale, che consiste nel vedere se la violazione del trend permane per più sedute. Un esempio grafico di questo filtro è il  pullback, che consiste nel vedere il prezzo che rimbalza sulla resistenza o trend appena violati, senza oltrepassarla nuovamente.

I pullback sono infatti dei rimbalzi che si hanno subito dopo che si è violato un supporto/resistenza.

Si parla di bearish pullback se il rimbalzo si ha verso il basso (ad esempio si è rotta una trend-line rialzista. Al contrario, si parla di bullish pullback se il rimbalzo si ha verso l’alto.

FANLINES

Si disegnano più trendline (es. 3), che partono dallo stesso punto detto fulcro. A questo punto si considera un inversione di trend quando tutte le trendline vengono violate.

Solitamente la correzione del trend principale può avere un’ampiezza pari al 33, 50% e 66% dell’escursione tra i prezzi massimo e minimo assoluti registrati nel periodo in esame.

Di seguito un esempio di fanlines:

Immagine3: Tradinview XRP – Esempio di fanlines

Da notare come il trend secondario, che all’inizio era rialzista, ritraccia per più volte. La terza volta che ritraccia è un segnale che il trend probabilmente è cambiato. Come infatti si vede successivamente il prezzo scende ed inizia una lunga fase orizzontale.

BREAKOUT TREND

Il breakout di un trend intendiamo, in questo caso, il cambio di un trend da rialzista a ribassista. Quindi non il semplice superamento di un supporto/resistenza.

Per individuare il breakout di un trend, due tecniche operative sono:

  • La rottura di 3 successive fanlines;
  • L’aumento di frequenza delle onde (che diventano quindi piu strette)

Per confermare un breakut bisogna fare attenzione che il superamento sia netto e che quindi i prezzi non tornino indietro.

STRATEGIE OPERATIVE

Una possibile strategia operativa è quella della vendita/acquisto a scaglioni (es 3).

Ad esempio, in casi di acquisto (detto acquisto scale down), da fare perchè si è superato una resistenza, si fa un primo acquisto quando il prezzo schizza oltre la resistenza. Si inseriscono due ulteriori acquisti quando il prezzo si riassesta.

STOPLOSS/STOPBUY

Un stoploss non è altro che un ordine di vendita che si attiva quando il prezzo scende sotto una certa soglia. In contrapposizione esiste anche lo stopbuy, che è un ordine di acquisto che si attiva quando il prezzo sale oltre una certa soglia.

Queste due tipologie di ordini servono principalmente a limitare le perdite in caso di un repentino cambio di trend.

Riguardo gli stoploss, in un trend rialzista, conviene metterli subito sotto la linea di trend.

In un trend ribassista andrebbe messo subito sopra. Nel caso delle criptovalute questo si traduce in un andare ad acquistare quando si supera la trendline superiore (utilizzando per appositi accorgimenti come i filtri).

Riferimenti:

  1. Robert d. Edwards, John Magee, “TECHNICAL ANALYSIS OF STOCK TRENDS”, 8Th edizione del 2001, STL Pag 249 – 276)
  2. Ettore Coliva, Lucio Galati, “ANALISI TECNICA FINANZIARIA”, 1th edizione del 1992, UTET Libreria (Pag 28 – 58)
  3. Achille Fornasini, “Mercati finanziari: scelta e gestione di operazioni speculative – I metodi e i sistemi della moderna Analisi Tecnica a supporto delle decisioni operative”, 1th edizione del 1996, ETAS (Pag 13 – 214)