#RisktoReward, cos’è? Come si applica alle #Crypto?

Cos’è il risk to Reward? Ne parleremo in questo articolo approfondendo come applicarlo al mondo delle criptovalute.

Il risk to reward, semplificando, è il rapporto tra il rischio che si corre se una operazione va in perdita ed il guadagno che invece si può ottenere nel caso abbia successo. Volendo fare un esempio semplice, se io investo 10€, mi aspetto un profitto di 3€ e la possibile perdita è di 1€, allora ho un Risk to Reward ratio di 1:3.

Il ratio di 1:3 è solitamente quello consigliato per il trading, questo perché molte operazioni possono non andare a buon fine, quindi quelle con esito positivo devono coprire le perdite e generare anche un guadagno.

Come si applica però questo Risk to Reward ? Nel trading consiste nel fissare degli ordini di stop loss per limitare eventuali perdite e, se tutto va nel verso giusto fare un ordine di vendita per fare un take a profit.

Nel trading sulle criptovalute, fissare uno stop loss, diventa più difficile perché ci possono essere più fattori da valutare, come ad esempio:

  • Elevata volatilità: spesso gli stop loss saltano, per farne un uso corretto diventa quindi necessario seguire più di frequente il mercato ed aggiornarli anche più volte nell’arco della giornata per evitare che scattino erroneamente;
  • Quotazione di nuove cripto su exchange famosi: una nuova cripto quotata, ad esempio su binance, potrebbe avere un esplosione di guadagno come calare di colpo. Trad dare queste nuove cripto aumenta i rischi, ma anche i guadagni;

Molto spesso il tutto si traduce con la tecnica dell’holding, ovvero mantenere le cripto anche se in forte perdita, nella speranza che nel lungo periodo fino alla fine i prezzi risalgono. Una tecnica quindi del tutto in contrapposizione al fissare degli stop loss. Qui il risk to reward acquista un interpretazione diversa: vendendo rischio di perdere i guadagni di un eventuale risalita. Anche se come interpretazione sarebbe molto tirata in ambito professionale, per i risparmiatori privati può avere il suo senso.

L’holding, in alcuni casi, è dettato da una mancanza di tempo per seguire l’andamento delle cripto in maniera frequente.

Una possibile via di mezzo tra l’holding ed il fissare stop loss, può essere un altra: avere un portfolio di Coin ben bilanciato e seguirne l’andamento andando manualmente a sostituire o ad alleggerire la posizione su quelle Coin che stanno rendendo meno o sono in perdita. In questo caso il Risk to Reward lo si deve applicare manualmente ed è opportuno avere un buon autocontrollo: non ho uno stop loss fissato su una soglia ben precisa ma manualmente applico una soglia morbida entro la quale allertarmi, guardare l’andamento dei prezzi e nel caso vendere.