#ETH – onda di Elliott 12345: ritracciamento prima della risalita?

#Etherium in questi ultimi giorni ha generato un elevato gain, passando dai 283€ del 2018/03/28 ai 694€ di massima di ieri 2018/05/05. Oggi è rintracciato a 642€, potrebbe trattarsi di un onda di Elliott 12345 e quindi a breve potrebbe esserci una risalita ?

Partiamo subito dal proporvi nell’immagine 1 il grafico dei prezzi dell’#ETH, con timeframe giornaliero:

Immagine 1: Tradingview – 2018-05-06 – Timeframe 1 giorno – ETH possibile onda di Elliott 12345

Da un analisi grafica dei prezzi l’onda di Elliott 12345 sembra una ipotesi valida e ci suggerirebbe, nel breve periodo, un ulteriore aumento dei prezzi. Inoltre i prezzi sembra vero essere in un canale di tipo bullish. Anche gli elevati volumi generati in questo periodo sull’Etherium supporterebbero l questa ipotesi di ripresa.

Un ulteriore segnale positivo ci è fornito dal ‘ADX e DI raffigurato nell’immagine 2 su timeframe giornaliero:

Immagine 2: Tradingview – 2018-05-06 – ETH – Timeframe 1 giorno – ADX e DI

Possiamo vedere come l’adx sta quasi per superare la linea dei 25K, se questo avviene sottolineerebbe che non è solo una fase di lateralizzazione dei prezzi.

I segnali sono positivi, bisogna tuttavia fare attenzione e cercare sempre un riscontro nei prezzi. Sopratutto nell’attuale fase di ritracciamento è opportuno fissare gli adeguati stop loss o, in alternativa, uscire dal mercato in attesa di segnali di risalita e quindi di inizio della successiva onda.

Analisi BTC:15/04/2018 – Mattina

In questo articolo riprendiamo ad analizzare il cambio BTC/EUR, a seguito dell’attuale ripresa dei prezzi. E’ importante capire fin da subito che il trend principale rimane per ora ribassista, quindi bisogna fare attenzione a non scambiare l’attuale ripresa con un inversione del trend.
Nell’immagine 1 riproponiamo il grafico dei BTC/EUR su grafico 1 giorno:

Immagine 1: TradingView – BTC/EUR 15 aprile alle 10:40 – Timeframe 1D

Quello che possiamo notare sul grafico è:

  • Un pattern di falling wedge rotto da poco al rialzo;
  • Le linee di trend in viola che, essendo ribassiste fanno da resistenza alla salita dei prezzi;
  • L’ulteriore linea in viola formata da un massimo relativo che fa anch’essa da resistenza;
  • La linea  obliqua tratteggiata in nero che vale da possibile target dei prezzi se continuano a salire;
  • Sempre in tratteggiato in basso la linea nera che invece fa da supporto;
  • L’ADX e DI invece ci mettono in guardia: sebbene c’è stato un aumento dei prezzi questo non è ancora così marcato da segnare un inversione del trend, nemmeno di breve periodo;
  • L’RSI ci segnala inoltre che siamo in ipercomprato;

Allo stato attuale dei prezzi si spera che continuano a salire, raggiungendo quindi il target degli 8760€. Al contempo però l’RSI e l’ADX e DI ci mettono in guardia sul fatto che potrebbe invece esserci un ritracciamento a breve: difatti tra ieri e oggi i prezzi hanno iniziato a lateralizzare invece che continuare la salita verso l’alto.

Una possibile interpretazione è quindi, per chi è nel mercato, di piazzare degli opportuni stop loss, e monitorare costantemente l’andamento del mercato.
Per chi invece è fuori dal mercato, potrebbe essere opportuno aspettare ad entrare, magari inserendo un ordine di stop buy.

In definitiva la situazione è neutra e va monitorata.

ADX e DI

Sempre sul tema medie mobili, indici e oscillatori, in questo articolo presenteremo l’indice ADX ed il DI.

Il DI si divide in DI+ e DI-, che misurano rispettivamente la forza del trend positivo e la forza del trend negativo.

Operativamente possono essere utilizzati come l’incrocio di due medie, ovvero quando il DI+ incrocia, dall’alto verso il basso, il DI-, è un segnale di down-trend. Se invece il DI+ incrocia dal basso verso l’alto il DI-, questo è un segnale di up-trend.

Bisogna fare attenzione che come per le medie semplici questo indice non è molto reattivo.

L’indice ADX, invece, che è calcolato a partire da DI+ e DI-, ci indica la forza del trend.
Questa è la vera aggiunta rispetto all’utilizzo delle medie mobili, in quanto ci dice se il trend attualmente in atto (bearish o bullish) è realmente ben delineato, o se in alternativa si è in una fase di lateralizzazione dove invece i prezzi si muovono in orizzontale.

Con l’utilizzo delle medie semplici, infatti, si potrebbe avere un incrocio che andrebbe ad indicare un cambio di trend, mentre invece si potrebbe essere in una fase orizzontale alla cui fine il trend riprende nella medesima direzione. L’ADX quindi è particolarmente utile da utilizzare in accoppiata con le medie mobili.

Operativamente l’ADX ha le seguenti interpretazioni:

  • 0-25: Trend assente o debole;
  • 25-50: Trend forte;
  • 50-75: Trend molto forte;
  • 75-100: Trend estremamente forte;

Il parametro di input dell’ADX e DI è il periodo, e quello consigliato è di 14.

Si calcola come segue (fonte wikipedia):

Il calcolo di +DI e -DI necessita di prezzo di chiusura, massimo e minimo di ciascun periodo (tipicamente giornalieri). L’algoritmo di calcolo dei due termini prevede:

  • UpMove = Massimo di oggi – Massimo di ieri
  • DownMove = Minimo di ieri – Minimo di oggi

Se UpMove > DownMove e UpMove > 0, allora +DM = UpMove, altrimenti +DM = 0;

se invece DownMove > UpMove e DownMove > 0, allora -DM = DownMove, altrimenti -DM = 0

Dopo aver fissato il numero di periodi per il calcolo (Wilder in origine usava 14 giorni), +DI e -DI risultano:

  • +DI = 100 volte la media mobile esponenziale di +DM diviso l’average true range
  • -DI = 100 volte la media mobile esponenziale di -DM diviso l’average true range

La media mobile è calcolata sul numero di periodi selezionati. Per “average true range” si intende una media mobile esponenziale dei true ranges.

L’algoritmo per il calcolo dell’ADX è:

  • ADX = 100 volte la media mobile esponenziale del valore assoluto di [(+DI) – (-DI)] diviso da [(+DI) + (-DI)]

 

Nell’immagine 1 possiamo vedere un esempio di ADX e DI sul grafico BTC:

Immagine 1: TradingView – ADX e DI su BTC – Timeframe 1D – Novembre 2017 – Aprile 2018

Come possiamo notare il 4 marzo 2018 si ha un incrocio tra DI- (in rosso) e DI+ (in verde) che avrebbe normalmente indicato un inversione di trend (dal precedente down ad un up trend). Tuttavia l’ADX (in nero) era sotto i 25k indicando una fase laterale del mercato, difatti subito dopo il trend è rimasto in down.
Con l’utilizzo delle sole medie non ci saremmo accorti di essere in una fase di lateralizzazione.

Riferimenti:

  1. Achille Fornasini, “Mercati finanziari: scelta e gestione di operazioni speculative – I metodi e i sistemi della moderna Analisi Tecnica a supporto delle decisioni operative”, 1th edizione del 1996, ETAS
  2. Wikipedia