Analisi ETH:20/03/2018 – sera

In questo articolo descriviamo un esempio di analisi tecnica fatta questa sera sull’ETH (Etherium).

Nell’immagine 1 possiamo vedere l’analisi fatta:

Immagine 1: grafico ETH TradingView (BITSTAMP) – Timeframe 4h – 23:08 del 20/03/2018

Quello che possiamo notare è:

  • Il downtrend principale (e relativo ritracciamento);
  • Il supporto creato dal minimo del 2 febbraio 2018;
  • La resistenza più in alto creata dal massimo del 10 marzo 2018;
  • In viola una bandiera rialzista;

La possibile interpretazione è che la bandiera rialzista, che è un pattern di continuazione, indichi che il prezzo continuerà a salire. La resistenza appena superata avvalora questa tesi, oltre al fatto che la maggior parte delle principali monete (BTC, XRP, XLM) in questo periodo hanno riniziato a salire.

Nel breve periodo, quindi, potrebbe esserci un rialzo (con possibile obbiettivo dato dalla linea tratteggiata in viola). Bisogna tuttavia fare attenzione ad un possibile rimbalzo dettato dalle varie resistenze e downtrend.

Nel medio periodo si spera anche qui di avere un rialzo. Il mio obbiettivo, più che atteso direi sperato, è di tornare ad un rate di 740 euro e di effettuare un take profit.

Il lungo periodo, almeno per ora, rimane ribassista. Nulla però vieta che potrebbe esserci un capovolgimento della situazione (ovvero invece di mirare all’ennesimo massimo locale per poi ridiscendere, si potrebbe continuare con la salita).

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Pattern – Parte 3: Formazione di una V, Triangoli, Rettangoli, Cunei, Bandiere e Guidoni

In questo terzo e ultimo articolo terminiamo la trattazione dei principali pattern.

FORMAZIONE DI UNA V

La formazione a V è un ulteriore figura di inversione, anch’essa in versione top o bottom.

Il V-TOP si ha in un trend crescente:

  • Fase di congestione  precedente e improvviso rialzo delle quotazioni con alti volumi
  • Necessaria che la pendenza della fase di salita sia la stessa di quella di discesa.

Il V-BOTTOM si ha invece in un trend decrescente:

  • Volumi sostenuti specialmente nella fase di minimo dove si configura un capovolgimento della fase di mercato.

In entrambi i casi i volumi hanno la forma di una piramide ovvero accompagna la V.

Di seguito un esempio di V-BOTTOM su grafico XRP, in circa 20gg:

Immagine 1: Formazione di un V-BOTTOM su XRP – TimeFrame a 4h

TRIANGOLI

Sono delle figure di continuazione e si formano a seguito a disposizioni particolari di massimo e di minimo assoluto. Si forma nella fase intermedia del trend primario.

Le principali caratteristiche sono:

  • Diminuzione dei volumi
  • Individuazione netta dei livelli di supporto

Gli obiettivi che si possono avere sono:

  • A breve termine: Sapere dove andrà il prezzo vedendo dove si chiude la figura
  • A medio termine: ribaltando l’ampiezza del trend primario precedente (rialzista o ribassista)

Il triangolo simmetrico  si forma alla contrapposizione di:

  • massimo  decrescenti
  • minimi crescenti

E’ caratterizzato in media da volumi decrescenti, con un picco che si ottiene quando si rompe la figura o si completa.

Il triangolo rettangolo si forma da oscillazioni di prezzo che diminuiscono in ampiezza e che sono delimitate, nel caso di triangoli rialzisti, da un netto livello di resistenza, e nel caso di triangoli ribassisti, da un netto livello di supporto.
La trendline in questi casi è quasi piatta (per poter disegnare la base del triangolo rettangolo).

La figura si completa quando il livello di supporto/resistenza orizzontale è violato in modo netto con un contestuale aumento delle contrattazione

RETTANGOLI

Sono un pattern di continuazione, che si ottiene quando la domanda e l’offerta sono equilibrate.

L’oscillazione dei prezzi quindi si ha in un range ben definito.

E’ quindi una fase orizzontale del mercato, dove primo o poi verrà violato uno dei due limiti (o l’inferiore o il superiore)

CUNEI

Possono essere visti sia come figure di continuazione del trend che di inversione.

E’ formato da due linee che convergono, o tendono a farlo, in un punto.

Si parla di:

  • Falling Wedge: si ha quando le due linee che lo compongono sono ribassiste;
  • Rising Wedge: al contrario quando le due linee che lo compongono sono rialziste;

Immagine 2: Formazione di un Rising Wedge

La principale differenza tra i cunei di continuazione e quelli di inversione è che:

  • In caso di continuazione: l’inclinazione del cuneo è opposta a quella del trend, indicando quindi un semplice ritracciamento dopo il quale il trend riprende la sua direzione;
  • In caso di inversione: l’inclinazione del wedge è la stessa del trend, quindi si ha un inasprimento del trend stesso fino alla sua terminazione.

BANDIERE E GUIDONI

Sono un pattern di continuazione che si completano in tempo breve e spesso si verificano nella fase finale del trend principale.

Si compongono di:

  • Una prima fase con un rapido incremento di quotazioni e volumi;
  • una seconda fase con piccole e frequenti oscillazioni di prezzo, che si sviluppano in un canale ad ampiezza limitata.

Una componente importante è la presenza di una zona di accumulazione immediatamente precedente, che si forma in corrispondenza di un importante livello di resistenza

Le bandiere hanno la forma di un canale discendente.
I Guidoni hanno la forma di un triangolo.

Di seguito un esempio di guidone della durata di circa 3h:

Immagine 3: Formazione di un guidone su XRP – TimeFrame a 15min

Riferimenti:

  1. Ettore Coliva, Lucio Galati, “ANALISI TECNICA FINANZIARIA”, 1th edizione del 1992, UTET Libreria (Pag 59 – 113)
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Pattern – Parte2: Doppio/Triplo TOP/BOTTOM, Rounding TOP/BOTTOM

Con questo articolo proseguiamo con la famiglia dei pattern di inversione.

DOPPIO TOP/BOTTOM

Il doppio top/bottom è un’altra figura di inversione. Anche questa, come il testa spalle, si forma conseguentemente ad una eccessiva inclinazione del trend rialzista/ribassista.

In caso di doppio top:

  • Aumenta l’escursione tra i top;
  • mentre si sale verso il primo top si ha un aumento dei volumi, che ridiscende con la diminuzione dei prezzi;
  • il secondo top ha un aumento dei volumi ma più basso;

L’andamento dei volumi in questo caso deve seguire l’andamento dei prezzi.

La figura si completa quando si rompe al ribasso la linea di supporto generata dal minimo della figura stessa.

Immagine1: esempio di doppio top su BTC – timeframe giornaliero

Il doppio bottom è una figura inversa a doppio top, inoltre come il testa e spalle bottom si verifica alla fine di un trend ribassista.

Si forma nel seguente modo:

  • due ampie oscillazioni al ribasso e un andamento dei volumi che in media è crescente;
  • dopo la prima discesa di prezzo con volumi bassi si ha una ripresa con volumi che in media aumentano.
  • La seconda discesa ha anch’essa bassi volumi.

Un possibile obiettivo si può ottenere la distanza del picco rispetto al massimo di resistenza.
Un altro possibile obiettivo è individuato dalla somma dei due picchi.

La figura si completa superando la linea di resistenza tracciata facendola passare per il massimo di reazione (il massimo della risalita tra un bottom e l’altro).

N.B: i due top/bottom hanno circa la stessa altezza

TRIPLO TOP/BOTTOM

Il triplo top è anch’essa una figura di inversione generata in maniera simile al doppio top.
La principale differenza è che si viene a creare un terzo top/bottom che tuttavia ha volumi molto bassi.

ROUNDING TOP/BOTTOM

Si tratta di un pattern di inversione che, rispetto precedentemente visti, è più graduale e quindi non comporta una modifica accentuata del trend. Solitamente si ha alla terminazione di trend che durano molto a lungo.

Il rounding TOP si forma nel seguente modo:

  • Inizio con volumi elevati
  • A metà del pattern si ha il minimo assoluto dei volumi
  • successivo aumento dei volumi sulla fine del pattern.

Il rounding BOTTOM invece:

  • inizio con volumi bassi
  • al minimo assoluto si ha un netto aumento dei volumi
  • successivo aume dei volumi alla fine della figura.

Riferimenti:

  1. Ettore Coliva, Lucio Galati, “ANALISI TECNICA FINANZIARIA”, 1th edizione del 1992, UTET Libreria (Pag 59 – 113)
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Pattern – Parte1: Testa Spalle

Analizzando i grafici candlestick è possibile individuare dei pattern, ovvero delle figure che permettono di ipotizzare, con una certa probabilità, l’andamento del prezzo.

I pattern si dividono in due grandi famiglie: pattern di inversione del trend e pattern di continuazione.

I principali pattern di inversione sono:

  • Testa Spalle
  • doppio minimo/massimo
  • triplo minimo/massimo
  • massimo/minimo arrotondato
  • Formazione di una V

I principali pattern di continuazione sono:

  • Triangoli
  • Rettangoli
  • cunei
  • Bandiere e Guidoni

Divideremo in più articoli la trattazione dei vari pattern.

TESTA SPALLE

Il testa spalle è uno dei principali pattern di inversione, ed è anche quello che se completato ha la maggior probabilità di predire un inversione.

In caso di trend rialzista, i punti base sono i seguenti:

  • esistenza di un up-trend;
  • successivo verificarsi di rialzi esasperati;
  • tre rialzi consecutivi (le due spalle e la testa).

Più nel dettaglio la figura si forma nel seguente modo:

  • Spalla sinistra:
    • forma: l’onda segue il precedente trend rialzista;
    • volumi: sono alti all’inizio, finché non si ha un ridimensionamento dato dall’incontro tra domanda e offerta;
  • Testa:
    • forma: ha un movimento più ampio rispetto alla spalla;
    • volumi: i volumi sono in media più bassi rispetto la spalla sinistra. Si crea infatti una divergenza tra i prezzi che salgono ed i volumi che scendono, che porta quindi alla ridiscesa dei prezzi che va a creare un minimo relativo;
  • Spalla destra:
    • forma: si forma per la maggior parte per via delle vendite fatte nella precedente fase di discesa;
    • volumi: in crescita.

E’ importante sapere che partendo dal minimo della spalla sinistra ed arrivando al minimo della testa si può tracciare la neckline.
La neckline è importante per i seguenti motivi:

  • la figura si completa quando viene nettamente superata la neckline;
  • la probabilità di questa figura è dovuta anche alla divergenza dell’inclinazione della neckline rispetto al trend di provenienza;

Immagine 1: schematizzazione testa e spalle con volumi

Il testa spalle si può avere anche in fasi orizzontali ma con conseguenze meno nette. 

Interessante è anche il verificarsi nel caso di trend ribassista, in cui si ha un testa e spalle bottom.

La formazione grafica è simile ma ribaltata, nel dettaglio:

  • La spalla sinistra si forma in seguito ad una diminuzione dei prezzi che avviene con volumi sostenuti e successivamente con una ripresa delle quotazioni con scarsi volumi.
  • La testa si ha con un ulteriore decremento delle quotazioni, accompagnate da volumi molto bassi.
  • La spalla destra infine si forma con volumi sostenuti, che aumentano ancora di più una volta confermato il superamento della neckline.

Il testa e spalle bottom si verifica solitamente alla fine di un trend primario discendente.

Immagine2: schematizzazione testa e spalle bottom con volumi

Riferimenti:

  1. Ettore Coliva, Lucio Galati, “ANALISI TECNICA FINANZIARIA”, 1th edizione del 1992, UTET Libreria (Pag 59 – 113)
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Trendline

La trendline è di fatto una linea che viene tracciata per provare ad ipotizzare l’andamento del mercato nel futuro. In caso di trend rialzista si ottiene tracciando una linea che passa per i minimi relativi. In caso di trend ribassista si ottiene passando per i massimi relativi.

Quando si traccia la trendline è necessario non tagliare il corpo della candela. Sarà il grafico che, evolvendo nel tempo, avrà la possibilità di tagliare la trendline andandola quindi a “invalidarla” anche solo momentaneamente.

Da notare che una trendline con pendenza di oltre 45 gradi è da ritenersi ripida, pertanto inaffidabile. Questo significa che con una trendline molto ripida si è in presenza di un picco, e che molto presto il trend potrebbe ritracciare (ovvero diminuire di inclinazione) o addirittura cambiare.

Una trendline con una pendenza tra i 20 ed i 30 gradi è invece da ritenersi più affidabile.

Una terza possibilità è di trovarsi in una fase del mercato in cui i prezzi si muovono principalmente in orizzontale. In questo caso si parla di trend indefinito.

OBIETTIVI TEORICI

Si possono ottenere degli obiettivi teorici tracciando delle linee orizzontali parallele ai massimi/minimi relativi precedenti:

  • Se si tratta di un trend rialzista, l’obiettivo teorico si otterrà tracciando una linea parallela al precedente massimo relativo;
  • Se si tratta di un trend ribassista, l’obiettivo teorico si otterrà tracciando una linea parallela al precedente minimo relativo.

In caso la trend line viene violata si va a ri-calcolare il probabile obiettivo come segue:

  • trend rialzista violato: si utilizza il precedente minimo relativo;
  • trend ribassista violato: si utilizza il precedente massimo relativo;

questo perchè si presuppone che, violando la linea di trend, è probabile avere un inversione di trend.

N.B: l’andamento del prezzo deve essere sempre supportato dai volumi

L’individuazione degli obiettivi teorici può avvenire attraverso tre principali tecniche:

  • Breakout: quindi supponendo la violazione di supporti e resistenze;
  • Retracement:
    • mediante l’utilizzo di FANLINES
    • tramite l’utilizzo di linee parallele posizionate sul 33%, 50% e 66% dell’escursione tra l’ultimo massimo e minimo relativo;
  • Cicli: ovvero mediante l’individuazione di un canale;

RESISTENZA E SUPPORTO

Il supporto si può vedere come una linea (o range di prezzi) verso il quale i prezzi rallentano la loro discesa.
La resistenza, in opposizione, si può vedere come una linea (o range di prezzi) verso il quale i prezzi rallentano la loro salita;

I supporti e le resistenze possono essere di tipo dinamico e statico.

I supporti/resistenze di tipo dinamico, sono delle linee oblique nel grafico, e non sono altro che le trend line. In caso di un trend ribassista, la trendline, assume il carattere di resistenza. In caso di un trend rialzista, invece, assume il carattere di supporto.

I supporti e resistenze di tipo statico, invece, sono dati da punti di minimo e di massimo nel grafico, e sono quindi delle linee parallele a tali punti.

In caso di trend rialzista, assumono importanza i supporti statici, che spesso coincidono con i punti di massimo relativo precedenti, oltre che la trendline che vale anch’essa da supporto.

In caso di trend ribassista, assumono importanza le resistenze statiche, che spesso coincidono con i punti di minimo relativo precedenti, oltre che la trendline che vale anch’essa da resistenza;

In caso di trend indefinito, si possono comunque identificare dei supporti/resistenze indicative mediante la tecnica dei livelli di tirone.

Di seguito mostriamo alcuni esempi di trendline, oltre che di supporti e resistenze:

Immagine1: Tradingview – esempi di trendline, supporti e resistenze su grafico BTC;

LIVELLI DI TIRONE

I livelli di tirone possono essere basati sulla mediana o sulla media, e forniscono appunto delle linee orizzontali da supporto/resistenza al trend orizzontale.

I livelli di tirone, basati sulla mediana, si calcolano nel seguente modo:

  • Si individua con A il massimo relativo e con B il minimo relativo
  • Si individuano ulteriori tre rette:
    • Top-line =  A – [(A-B)/3]
    • Central-line =  B + [(A-B)/2]
    • Bottom-line =  B + [(A-B)/3]

Queste 3 linee, insieme ad A e B, formano 5 livelli di supprto. Il metodo basato sulla media, identifica ulteriori 5 livelli.

CANALE

Si ottiene tracciando, parallelamente alla trendline, un ulteriore linea parallela.

Individuare un canale permette di capire come andrà a variare il prezzo all’interno di esso (visto che il prezzo si può approssimare come un onda nel canale stesso). La seconda linea del canale individua il ritorno, su cui appunto il prezzo rimbalza per ritornare verso la trendline.

Un fattore importante è legato alla pendenza del trend: più è inclinato è minore è l’oscillazione dei prezzi nel canale.

Operativamente, per individuare un canale, nel mentre che i prezzi si stanno formando, si può andare a vedere dove i prezzi sembrano rimbalzare.

Un’altra interpretazione è che, se i prezzi vanno a testare la linea di ritorno (la linea parallela al trend, quella superiore in caso di trend rialzisti), allora vi è un deterioramento del trend principale.

Di seguito un esempio di formazione di un canale, con conseguente rottura, sul grafico dell’XRP con timeframe a 4h. Il canale si è formato, e conseguentemente rotto, nel giro di 1-2 giorni.

Immagine 2: Tradingview XRP – Formazione e rottura di canale – TimeFrame a 4h

FILTRI

Quando una resistenza o un trend viene violato, per essere sicuri di non incappare in un falso segnale, bisogna avere ulteriori conferme. I filtri operativi hanno proprio questa finalità.

Un possibile filtro è il filtro temporale, che consiste nel vedere se la violazione del trend permane per più sedute. Un esempio grafico di questo filtro è il  pullback, che consiste nel vedere il prezzo che rimbalza sulla resistenza o trend appena violati, senza oltrepassarla nuovamente.

I pullback sono infatti dei rimbalzi che si hanno subito dopo che si è violato un supporto/resistenza.

Si parla di bearish pullback se il rimbalzo si ha verso il basso (ad esempio si è rotta una trend-line rialzista. Al contrario, si parla di bullish pullback se il rimbalzo si ha verso l’alto.

FANLINES

Si disegnano più trendline (es. 3), che partono dallo stesso punto detto fulcro. A questo punto si considera un inversione di trend quando tutte le trendline vengono violate.

Solitamente la correzione del trend principale può avere un’ampiezza pari al 33, 50% e 66% dell’escursione tra i prezzi massimo e minimo assoluti registrati nel periodo in esame.

Di seguito un esempio di fanlines:

Immagine3: Tradinview XRP – Esempio di fanlines

Da notare come il trend secondario, che all’inizio era rialzista, ritraccia per più volte. La terza volta che ritraccia è un segnale che il trend probabilmente è cambiato. Come infatti si vede successivamente il prezzo scende ed inizia una lunga fase orizzontale.

BREAKOUT TREND

Il breakout di un trend intendiamo, in questo caso, il cambio di un trend da rialzista a ribassista. Quindi non il semplice superamento di un supporto/resistenza.

Per individuare il breakout di un trend, due tecniche operative sono:

  • La rottura di 3 successive fanlines;
  • L’aumento di frequenza delle onde (che diventano quindi piu strette)

Per confermare un breakut bisogna fare attenzione che il superamento sia netto e che quindi i prezzi non tornino indietro.

STRATEGIE OPERATIVE

Una possibile strategia operativa è quella della vendita/acquisto a scaglioni (es 3).

Ad esempio, in casi di acquisto (detto acquisto scale down), da fare perchè si è superato una resistenza, si fa un primo acquisto quando il prezzo schizza oltre la resistenza. Si inseriscono due ulteriori acquisti quando il prezzo si riassesta.

STOPLOSS/STOPBUY

Un stoploss non è altro che un ordine di vendita che si attiva quando il prezzo scende sotto una certa soglia. In contrapposizione esiste anche lo stopbuy, che è un ordine di acquisto che si attiva quando il prezzo sale oltre una certa soglia.

Queste due tipologie di ordini servono principalmente a limitare le perdite in caso di un repentino cambio di trend.

Riguardo gli stoploss, in un trend rialzista, conviene metterli subito sotto la linea di trend.

In un trend ribassista andrebbe messo subito sopra. Nel caso delle criptovalute questo si traduce in un andare ad acquistare quando si supera la trendline superiore (utilizzando per appositi accorgimenti come i filtri).

Riferimenti:

  1. Robert d. Edwards, John Magee, “TECHNICAL ANALYSIS OF STOCK TRENDS”, 8Th edizione del 2001, STL Pag 249 – 276)
  2. Ettore Coliva, Lucio Galati, “ANALISI TECNICA FINANZIARIA”, 1th edizione del 1992, UTET Libreria (Pag 28 – 58)
  3. Achille Fornasini, “Mercati finanziari: scelta e gestione di operazioni speculative – I metodi e i sistemi della moderna Analisi Tecnica a supporto delle decisioni operative”, 1th edizione del 1996, ETAS (Pag 13 – 214)

 

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