ADX e DI

Sempre sul tema medie mobili, indici e oscillatori, in questo articolo presenteremo l’indice ADX ed il DI.

Il DI si divide in DI+ e DI-, che misurano rispettivamente la forza del trend positivo e la forza del trend negativo.

Operativamente possono essere utilizzati come l’incrocio di due medie, ovvero quando il DI+ incrocia, dall’alto verso il basso, il DI-, è un segnale di down-trend. Se invece il DI+ incrocia dal basso verso l’alto il DI-, questo è un segnale di up-trend.

Bisogna fare attenzione che come per le medie semplici questo indice non è molto reattivo.

L’indice ADX, invece, che è calcolato a partire da DI+ e DI-, ci indica la forza del trend.
Questa è la vera aggiunta rispetto all’utilizzo delle medie mobili, in quanto ci dice se il trend attualmente in atto (bearish o bullish) è realmente ben delineato, o se in alternativa si è in una fase di lateralizzazione dove invece i prezzi si muovono in orizzontale.

Con l’utilizzo delle medie semplici, infatti, si potrebbe avere un incrocio che andrebbe ad indicare un cambio di trend, mentre invece si potrebbe essere in una fase orizzontale alla cui fine il trend riprende nella medesima direzione. L’ADX quindi è particolarmente utile da utilizzare in accoppiata con le medie mobili.

Operativamente l’ADX ha le seguenti interpretazioni:

  • 0-25: Trend assente o debole;
  • 25-50: Trend forte;
  • 50-75: Trend molto forte;
  • 75-100: Trend estremamente forte;

Il parametro di input dell’ADX e DI è il periodo, e quello consigliato è di 14.

Si calcola come segue (fonte wikipedia):

Il calcolo di +DI e -DI necessita di prezzo di chiusura, massimo e minimo di ciascun periodo (tipicamente giornalieri). L’algoritmo di calcolo dei due termini prevede:

  • UpMove = Massimo di oggi – Massimo di ieri
  • DownMove = Minimo di ieri – Minimo di oggi

Se UpMove > DownMove e UpMove > 0, allora +DM = UpMove, altrimenti +DM = 0;

se invece DownMove > UpMove e DownMove > 0, allora -DM = DownMove, altrimenti -DM = 0

Dopo aver fissato il numero di periodi per il calcolo (Wilder in origine usava 14 giorni), +DI e -DI risultano:

  • +DI = 100 volte la media mobile esponenziale di +DM diviso l’average true range
  • -DI = 100 volte la media mobile esponenziale di -DM diviso l’average true range

La media mobile è calcolata sul numero di periodi selezionati. Per “average true range” si intende una media mobile esponenziale dei true ranges.

L’algoritmo per il calcolo dell’ADX è:

  • ADX = 100 volte la media mobile esponenziale del valore assoluto di [(+DI) – (-DI)] diviso da [(+DI) + (-DI)]

 

Nell’immagine 1 possiamo vedere un esempio di ADX e DI sul grafico BTC:

Immagine 1: TradingView – ADX e DI su BTC – Timeframe 1D – Novembre 2017 – Aprile 2018

Come possiamo notare il 4 marzo 2018 si ha un incrocio tra DI- (in rosso) e DI+ (in verde) che avrebbe normalmente indicato un inversione di trend (dal precedente down ad un up trend). Tuttavia l’ADX (in nero) era sotto i 25k indicando una fase laterale del mercato, difatti subito dopo il trend è rimasto in down.
Con l’utilizzo delle sole medie non ci saremmo accorti di essere in una fase di lateralizzazione.

Riferimenti:

  1. Achille Fornasini, “Mercati finanziari: scelta e gestione di operazioni speculative – I metodi e i sistemi della moderna Analisi Tecnica a supporto delle decisioni operative”, 1th edizione del 1996, ETAS
  2. Wikipedia
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