Relative Strength Index (RSI)

Il Relative Strength Index (RSI) è uno degli oscillatori di ipercomprato/ipervenduto più importanti. Rispetto al semplice utilizzo delle medie è molto più reattivo e ci permette di capire in maniera più tempestiva dove andranno i prezzi.

I segnali operativi si hanno quando il valore dell’RSI supera il livello di minimo o di massimo preimpostato, ovvero:

  • Superando il livello di massimo si è in ipercomprato: questo ci suggerisce che il prezzo potrebbe iniziare a scendere;
  • Superando il livello di minimo si è in ipervenduto: questo, al contrario, ci suggerisce che il prezzo potrebbe iniziare a salire;

Da notare che questi sono suggerimenti che devono poi trovare un riscontro nei prezzi: può essere infatti che il prezzo permanga ancora per molto in una fase di ipercomprato/ipervenduto.

Si calcola come segue (fonte Wikipedia):

RSI=(100*U)/(U+D) dove
U = media delle differenze di chiusura al rialzo di X elementi;
D = media del valore assoluto delle differenze di chiusura al ribasso di X elementi;

I parametri che suggeriamo di utilizzare con le criptovalute sono i seguenti:

  • Periodo: 5
  • Livello minimo: 30
  • Livello masismo: 70

N.B: questi non sono i valori standard utilizzati solitamente per questo oscillatore, ma per le criptovalute, i cui prezzi evolvono molto rapidamente, ci siamo trovati bene con questi valori per avere un oscillatore più reattivo;

In caso di timeframe molto basso si consiglia di abbassare a periodo 2.

Il periodo è banalmente il numero di unità (la X delle formula) su cui si vanno a calcolare le medie. Ad esempio se siamo su timeframe 4h ed il periodo è 5 si prendono in considerazione 5 elementi del grafico a 4h.

Nell’immagine1 possiamo vedere un esempio dell’RSI utilizzato sul grafico BTC/EUR con timeframe ad 1 giorno:

Immagine 1: TradingView – RSI su grafico BTC/EUR con timeframe 1 giorno

Da notare come i punti di minimo e di massimo del grafico spesso coincidono con il valore dell’RSI. Tuttavia vederlo nel passato è molto semplice, per interpretarlo nel mentre che si forma richiede invece di trovare un riscontro sui prezzi e di piazzare gli opportuni stop loss/stop buy.

Riferimenti:

  1. Achille Fornasini, “Mercati finanziari: scelta e gestione di operazioni speculative – I metodi e i sistemi della moderna Analisi Tecnica a supporto delle decisioni operative”, 1th edizione del 1996, ETAS
  2. Wikipedia
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